Ecco i biscotti che mio marito aspettava da tempo immemore. I biscotti della tresca o cucchiarole perchè la loro caratteristica è quella di essere così semplici e veloci che si poggiano sulla placca del forno solo con l'aiuto del cucchiaio. Lui li ha mangiati quand'era piccolo perchè hanno una loro storia che sa di lavoro, sudore, ma anche di libertà, aria pura, risate nei campi e poi sotto un albero un bel bicchiere di vino e questi biscotti a rinfrancare lo spirito e le membra in attesa del pasto vero e proprio.
Le donne ad una certa ora riempivano le ceste con i biscotti, col vino, con l'acqua e caricandosele sulla testa andavano nei campi per rifocillare chi stava sotto al sole impegnato a mietere il grano o a trescarlo.
Ovviamente ogni famiglia ha la sua , la mia anche ma si parla sempre di ricette fantasmagoriche, tutte con un minimo di 10/12 uova, quindi ho un po' rielaborato il tutto ed è venuta fuori questa ricetta che è stata approvata grandemente da chi ha assaggiato i biscotti originali.
Quindi con un po' di orgoglio vi lascio questa ricetta:
2 uova
180 gr di zucchero
140 gr di olio evo
200 gr di latte
limone grattugiato
500 gr di farina
8 gr di ammoniaca
Alla fine ho aggiunto un po' di cannella perchè l'adoro e la metterei ovunque ed un po' di vaniglia.
Si possono lasciare così perchè comunque l'originale è così.
Ho messo tutti gli ingredienti nella ciotola, ho lasciato da parte mezzo bicchiere di latte che ho intiepidito, ho unito a questo nel bicchiere, l'ammoniaca... attente che comincia a frizzare.Poi ho cominciato ad unire la farina e, dopo aver amalgamato il tutto, aiutandomi con due cucchiai, ho messo l' impasto su una teglia coperta dalla carta forno, facendo tanti mucchietti.





