martedì 31 marzo 2026

PUPE E CAVALLI DELLA PASQUA ABRUZZESE

  Qualche spunto per la confezione delle pupette di Pasqua. La ricetta la trovate sul blog , l'ho pubblicata nel 2012 mi pare ma è sempre la stessa.





Con la stessa ricetta delle pupe si possono fare anche dei cuori o dei cavalli o dei cestini come questo che è un bell'augurio di primavera anche se quest'anno sta impiegando più tempo ad arrivare.



Se vi sono stata utile fatemelo sapere😉😍 a presto!

PARROZZO DI PESCARA


Iniziamo con la produzione del dolce pescarese per eccellenza...Il parrozzo!! A me piace molto la tradizione poi però mi piace pure rinnovarla e così da un dolce che come dice il nome è un po' rozzo cioè semplice, può uscire fuori un pensiero che oltre ad essere molto buono , ha anche un bel vedere. Questo dolce nato con ingredienti semplici ma costosi, ebbe il nome ideato dal poeta scrittore Gabriele D'Annunzio che lo chiamò così proprio perchè è un pane dolce con la mollica un po' grossolana ma fatto con le mandore, la semola, le uova ed è ricoperto di cioccolato fondente, quindi tutt'altro che povero.Pare che questa che ho io sia la ricetta originale ma non so se sia la verità. So per certo che è molto buona e su questo garantisco perchè sui sapori sono abbastanza pignola.

Ingredienti:

6 uova

250 gr di zucchero

200 gr di mandorle tritate con la buccia

4/5 mandorle amare o una fialetta di aroma (io ne metto metà)

150 gr di semola rimacinata

un limone grattugiato ed il suo succo

cioccolato fondente per la copertura.

Per prima cosa preparare gli stampi. Con questa ricetta ne vengono due piccoli o uno grande. Sono stampi di alluminio che devono essere unti bene e spolverati con la farina.

Montare le uova con lo zucchero benissimo come se fosse un pan di spagna, l'impasto deve incamerare tanta aria! Quand'è bello gonfio, aggiungere il limone e la fialetta, poi  le mandorle mescolate con la farina a pugnetti  girando lentamente l'impasto con una frusta dal basso verso l'alto cercando di non smontarlo. Riempire lo stampo con l'impasto o gli stampi e metterli in forno già caldo. Abbassare il calore a 170° e tenerli per circa 35/40 minuti se sono piccoli o anche un'oretta se lo stampo è grande: Controllare sempre con uno stecchino.

 Quando il dolce è freddo lo ricopriamo di cioccolato fondente fatto sciogliere al microonde o a bagnomaria allungandolo con un po' di olio di semi che lo rende più scorrevole. Se lo volete decorare come ho fatto io, ci mettete un po' di polvere di pistacchio e con la pasta di zucchero fate dei fiorellini.


Ho anche sistemato un nastro di raso così da farlo ancora più importante😊

Parlavo della tradizione che mai come in questo periodo di confusione totale, ci tiene saldi e ancorati alle nostre origini: Tutto è incerto ma questi dolci ci ricordano la nostra città, il nostro vissuto, ci ricordano i nostri nonni, la nostra famiglia e memori di quello che ci hanno insegnato loro, guardiamo con la speranza ad un futuro migliore. Lieta di essere stata un po' con voi e di avervi consegnato una ricetta antica vi dò appuntamento alla prossima ricetta. Se avete da chiedere lasciate un commento e vi risponderò.



PAN CORONA AL KUNQUAT


 Mi hanno regalato una bella scorta di mandarini cinesi o Kumquat e dopo averne mangiati un bel po', ho pensato di farci un dolce. Volevo fare un plumcake perchè volevo che avesse la consistenza di un pane, ma non ho trovato lo stampo e mi sono dovuta accontentare. Qualche anno fa, avevo la ricetta di una torta fatta con le arance in cui si adoperavano le arance intere, quindi ho pensato di fare la stessa cosa con questi mandarini. Posto che non ho più la ricetta di quella torta, ho pensato di crearne un'altra. Intanto sappiamo già che devono essere frutti bio, quindi io ne ho presi una trentina, insomma li ho tritati con la buccia ed i semi e ne ho ricavati circa 300 grammi. Io li ho messi nel Bimby, voi se non lo avete potete farlo in un tritatutto normale.

Poi gli altri ingredienti sono:

 3 uova

200 gr di zucchero

100 gr di olio

100 gr di latte

un po' di vaniglia

300 gr di farina

una bustina di lievito vanigliato

zucchero a granella

per la decorazione:

mandarini caramellati


Mettere gli ingredienti in una ciotola come stanno in descrizione, mescolarli bene, trasferire l'impasto ottenuto in una teglia, cospargerlo di zucchero a granella ed infornare a 180° ventilato per circa 45 minuti o più, controllando sempre con uno stecchino prima di toglierlo.

Mentre si raffredda, prepariamo i fruttini con il caramello mettendo in una pentola i mandarini tagliati a metà con lo zucchero ed un po di acqua. Aspettiamo che scurisca un po' e poi con una pinza sistemiamoli sulla torta e versiamoci su anche il caramello. Un profumo indescrivibile, una consistenza compatta ma morbida, un colore molto bello. La soddisfazione!


Buonissimo! Mi sono dovuta ricredere perchè pensavo che i kumquat fossero aspri, invece sono molto gradevoli, la buccia è sottile e molto profumata e sono succosi. Una piacevole scoperta. Mi auguro che sperimentiate questa ricetta perchè ne vale la pena. Se volete lasciare un commento o chiedere dei chiarimenti, fatelo pure. Un saluto e alla prossima ricetta.





venerdì 20 marzo 2026

ZEPPOLINE FORESTA NERA


 


Quest'anno per la festa del papà ho deciso di non rispettare la tradizione o per lo meno zeppole si ma al sapore di un dolce straniero che mi piace molto...la torta foresta nera.
Non voglio cianciare oltre, se volete provare a rifarle ecco la ricettina, forse è tardi per farle oggi ma è un dolcetto sfizioso che possiamo proporre anche in un'altra situazione, un'altra cosa importante, che ho già specificato in altre occasioni, mi piacciono i dolci piccoli ecco perchè il nome del mio blog🤪

per le zeppoline

250 gr di acqua

1 cucchiaio di zucchero

100 gr di burro

150 gr di farina

30 gr di cacao

un pizzico di sale

5 uova

Mettiamo a bollire l'acqua con il burro a pezzetti, il sale, lo zucchero e quando arriva a bollore, buttiamo in una volta tutta la farina, ovviamente passata al setaccio insieme al cacao. Mescoliamo continuamente fino a che si forma una patina sul fondo della pentola. Togliamo dal fuoco e continuiamo a mescolare di tanto in tanto per far intiepidire l'impasto prima di aggiungere le uova. Quando è pronto, aggiungiamo un uovo alla volta fino a quando non si è assorbito tutto all'impasto. Quando abbiamo finito tutte le uova dovremmo ottenere una consistenza uguale a quella di una crema Riempiamo un sac à poche con la punta a stella e facciamo due piccoli cerchi uno sull'altro su una teglia ricoperta di carta forno. Inforniamo a 220° per 10 minuti e poi abbassiamo a 180° per altri 20.

Nel frattempo prepariamo la crema di latte.

Avrei potuto mettere solo la panna come ripieno ma ho preferito preparare questa crema perchè è leggera e delicata oltretutto mi darà un sapore più deciso alla panna.

1/2 litro di latte

120 gr di zucchero

45 gr di maizena

vaniglia

panna amarene sciroppate e marmellata di amarene

Mettiamo a bollire quasi tutto il latte in una pentola con lo zucchero e la vaniglia. In un'altra ciotola mettiamo quello rimasto con la fecola e mescoliamo. Piano piano mentre si scalda il latte nella pentola aggiungiamo quello con l'amido e continuiamo a mescolare fino alla densità giusta che poi è come quella della crema pasticcera Sistemiamo in un contenitore la crema e mettiamola in frigo ben coperta



Adesso montiamo un po' di panna che andremo ad aggiungere alla crema di latte, io circa 100 gr.


Se conoscete la torta foresta nera sapete che è ripiena di panna e ciliege Per me è troppo dolce quindi sostituisco le ciliegie con le amarene. Oltretutto, la zeppola non viene bagnata come il pan di spagna con un liquore alle ciliege, quindi ho messo questa crema insieme alla panna proprio per avere un sapore più completo. Adesso che sono pronte sia le zeppole sia la crema possiamo assembrare il tutto: 

tagliamo a metà la zeppola, ci mettiamo un po' di marmellata di amarena, la ricopriamo con la crema, ci appoggiamo sopra l'altra metà a coperchio, ci facciamo al centro un fiocchetto di crema, ci mettiamo un'amarena e qualche codetta di cioccolato fondente e voilà è pronta. Alla fine possiamo inondare di zucchero al velo.



Spero che vi facciano venire voglia😋 Se avete delle domande potete scriverle. 
Ci riaggiorniamo col prossimo post e se le fate, fatemi sapere.

lunedì 9 marzo 2026

FRITELLE DI MELE


 E' così passato un anno dall'ultima ricetta e sono accadute anche tante cose. Penso però che quella più importante è ritrovarsi, come vecchie amiche che non si vedono da anni e poi si ritrovano e tutto ricomincia da dove si sono lasciate. Si perchè in fondo amiamo le stesse cose, cucinare, fare i dolci, occuparci di chi ci sta vicino e farlo sentire importante anche con qualcosa di semplice. Questa volta ho pensato di fare delle frittelle di mele ma non quelle che già ho pubblicato con le fette intere, ma con le mele grattugiate. C'è il Carnevale e un po' di fritto ci sta a pennello. Ho messo:

1 uovo e 2 tuorli

1 mela grattugiata fine

un po' di uvetta messa a bagno in un biccherino di rum

40 gr di zucchero

un po' di sale/limone/cannella/vaniglia

250 gr di farina

una bustina di lievito vanigliato.

Mescolare tutto in una ciotola. mettere a scaldare l'olio in una padella e friggere queste bontà . Dopo qualche minuto, scolarle su una carta x fritti e ripassarle nello zucchero aromatizzato alla cannella. Sono buonissime e possono anche diventare una bella merenda. Io potrei sentirmi male 😅


Spero che questo ritorno sia gradito e che soprattutto vi siano piaciuta la mia ricettina. Grazie a chi ogni tanto si affaccia e se vuole fare un saluto sarà sicuramente gradito. Alla prossima.